Lions Club Santa Maria Maddalena

LA STORIA DEL LIONISMO

“Non si può arrivare molto lontano se non si fa qualcosa per gli altri”: con questo motto Melvin Jones, assicuratore di Chicago, trasformò, ne1917, rivoluzionando le finalità, i “Businnes Clubs” da mere associazioni professionali in associazioni di volontariato. Dell’esperienza del suo Club, Jones conservò solo il nome LIONS, come sintesi delle iniziali “Liberty, Intelligence, Our Nation’s Safety” scegliendo come emblema la lettera L.

Con 1.350.000 soci, distribuiti in 45.000 clubs presenti in 201 Nazioni, il Lions Club International è la più grande organizzazione socio-umanitaria nel mondo. È arrivata in tutti i Paesi in cui la Costituzione Nazionale garantisce concretamente le libertà fondamentali di opinione, di espressione, di istruzione: libertà e internazionalità garantiscono, infatti, la possibilità a tutti gli uomini di unirsi per la realizzazione di attività di solidarietà, di comprensione e di tolleranza e per contribuire concretamente alla pace.

IL LIONISMO ITALIANO

La storia del Lionismo italiano inizia a Milano nel 1951 con la fondazione del Lions Club Milano. Tutto avviene quasi “per caso” grazie all’incontro e alla volontà di due Lions, lo svizzero Hausman e lo svedese Harshegen i quali, a seguito di una fortuita conversazione in treno, decidono di iniziare l’avventura lionistica in Italia, coinvolgendo un gruppo di eminenti milanesi e facendo sì che il 18 maggio 1951, nei locali del celebre ristorante Savini, venisse consegnata la Carta costitutiva al neo-nato Lions Club Milano.
Su 201 Paesi in cui il Lions Club International è presente, il Lionismo italiano è oggi il primo come numero di soci in Europa e il terzo nel mondo. In Italia operano infatti 1.149 Clubs e circa 48.500 soci, uomini e donne. Sono inoltre attivi 302 Leo Clubs, organizzazioni che rappresentano oltre 5.000 giovani di età compresa tra i 16 e i 28 anni.
Le iniziative e le opere di solidarietà umanitaria intraprese e realizzate in cinquant’anni dal Lions Clubs International in Italia sono numerosissime, ed indirizzate verso i temi ritenuti di più grande urgenza a livello mondiale. In particolare la fame nel mondo; la violenza e lo sfruttamento dei bambini; la pace; la tutela dell’ambiente; le malattie e le cattive condizioni sanitarie nel mondo; lo sviluppo dei paesi più poveri; la difesa dei diritti umani; la protezione contro le grandi catastrofi naturali.

IL MOTTO

“We serve”: è il motto ufficiale del Lions Club International, l’Associazione che sin dalla sua fondazione, nel 1917, si è impegnata nella realizzazione di progetti umanitari in ogni parte del mondo, senza alcun vincolo di carattere nazionale, razziale, culturale e religioso, intervenendo per sostenere ed aiutare chi ha bisogno.

Dare modo ai volontari di servire la propria comunità, rispondere ai bisogni umanitari, promuovere la pace e favorire la comprensione internazionale attraverso i Lions club.

Finalità di Lions Club International

  • Organizzare, fondare e sovrintendere i club di servizio noti come Lions club.

  • Coordinare le attività e rendere standard l’amministrazione dei Lions club.

  • Creare e promuovere uno spirito di comprensione e d’intesa fra i popoli del mondo.

  • Promuovere i principi di buon governo e buona cittadinanza.

  • Partecipare attivamente al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità.

  • Unire i club con vincoli di amicizia, fratellanza e comprensione reciproca.

  • Fornire un luogo di dibattito per discussioni aperte su tutte le questioni di interesse pubblico, ad eccezione di argomenti di carattere politico e religioso, che non saranno argomenti di discussione fra i soci.

  • Incoraggiare le persone predisposte a servire la comunità senza alcun vantaggio personale economico, incoraggiare l’efficienza e promuovere alti valori di etica nel commercio, nell’industria, nelle professioni, nelle attività pubbliche e in quelle private.

Codice etico dei lions

  • Dimostrare con l’eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro la serietà della vocazione al servizio.

  • Perseguire il successo, chiedere le giuste retribuzioni e conseguire i giusti profitti, ma senza pregiudicare la dignità e l’onore con atti sleali e azioni meno che corrette.

  • Ricordare che nello svolgere la propria attività non si deve danneggiare quella degli altri; essere leali con tutti, sinceri con se stessi.

  • Ogni dubbio circa il proprio diritto o pretesa nei confronti di altri deve essere affrontato e risolto anche contro il proprio interesse.

  • Considerare l’amicizia come fine e non come mezzo, nella convinzione che la vera amicizia non esista per i vantaggi che può offrire; che la vera amicizia non richiede nulla, e che se ne devono accettare i benefici nello spirito che la anima.

  • Sempre adempiere ai propri obblighi di cittadino nei confronti del proprio paese, del proprio stato e della propria comunità e agire con incessante lealtà nelle parole, negli atti e nelle azioni. Donare loro spontaneamente lavoro, tempo e denaro.

  • Essere solidali con il prossimo offrendo compassione ai sofferenti, aiuto ai deboli e sostegno ai bisognosi.

  • Essere cauti nella critica, generosi nella lode, sempre mirando a costruire e non a distruggere.